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Top e maglia in tulle by Lip Service.
~ Al felice genio dell'avvenire dedico questi accenni di antesignano, questi conati di liberazione. ~

Top e maglia in tulle by Lip Service.
* GIORNATA MONDIALE SENZA TABACCO *
Un’altra splendida giornata, grazie al vento che sta soffiando in questi giorni; Milano può anche essere bella, con questa luce e questo azzurro.
Design o giocattolo? Boh ![]()
Noi in genere la chiamiamo “aria fritta”, ma è anche vero che oggetti di questo tipo sono sempre molto accattivanti e non è detto che non si rivelino davvero utili, all’occorrenza.

DOT-it, della Osram, si attacca (e si stacca) praticamente ovunque («quante volte vuoi», dicono loro) e illumina con 3 LED bianchi (suppongo di ultima generazione, ma non sono riuscita a trovare specifiche più precise).
Lo spot, visibile partendo da qui, suggerisce di attaccarlo sotto lo skateboard, sulla superficie interna di un ombrello, sulle pale di un ventilatore da soffitto, di tappezzarci la macchina (esternamente, eh…), di piazzarlo su un top ad altezza tette (poi voglio proprio vedere chi ci va in giro)…
Invece qui lo si può acquistare, neanche per troppo: quasi quasi…

dalla rivista Big, n. 28 - fotografo: Sean Ellis
Appena tornata da una passeggiatina in centro.
Il solito ritrattista sotto ai portici mi ferma e mi chiede se mi può fare un «bellissimo ritratto»; gli dico che non ho soldi, ma lui insiste, mi farà un «buonissimo sconto». Sono stata costretta a declinare, ma ora che ci penso, avremmo potuto fare un baratto.
Copiando spudoratamente da Siska, segnalo anch’io Dominic Elvin, genio/artista/inventore che realizza un po’ di tutto: allestimenti, sculture, “abiti” e… gioielli cyborg. Proprio questi ultimi vorrei mettere bene in evidenza, perchè mi hanno particolarmente colpita. Non amo indossare gioielli, tranne rare eccezioni (che sono perlopiù delle “fisse” o ossessioni, meglio ancora :>), ma queste opere le porterei volentieri, soprattutto i bracciali, anzi, come li ho definiti io, gli “avambracciali”.




Ho scelto quelli che più mi piacciono e che indosserei senza problemi, ma sul suo sito si possono trovare altre creazioni, che lui esegue su misura e su commissione. Peccato per il prezzo (si parte da £ 70!), qualche ideuzza in mente me l’ero già fatta…
Lo ammetto, a parte il primo appuntamento, in pratica non ho ancora parlato seriamente dei videoclipS.
Adesso si comincia (ma non escludo future incursioni di Musica, così, tanto per istruirvi a dovere e farvi passare bei momenti).
Dicevamo dei video: sono una bellissima forma d’arte e, al di là della valenza commerciale e pubblicitaria che hanno mano a mano acquisito con il tempo, possono vantare a mio parere la stessa rilevanza culturale di un film, un libro o un quadro.
Ma qual è il video più bello, fino ad ora?
Domanda che ne genera altre: innanzitutto, è lecito porsi una domanda del genere? Come in ogni campo che abbia una minima attinenza con l’arte, esiste un “più bello”?
Io sono segretamente convinta che sì, esiste: il “non è bello ciò che è bello, ma è bello ciò che piace” vale sempre, ma ci sono delle cose che superano le personali convinzioni ed esperienze di tutti, cose che hanno superato certi nostri confini mentali e risiedono in una specie di “aldilà dei sensi”, un luogo dove riescono a catturare le nostre percezioni , pur facendoci rimanere nella nostra realtà.
E questo, come già detto, vale per ogni tipo di arte l’uomo possa aver concepito da quando esiste: non chiamiamo forse “capolavoro” la semplice impronta di una mano tracciata in negativo sulla parete di una caverna migliaia di anni fa?
Ora, lungi da me filosofeggiare sulla bellezza E sui videoclipS, non esageriamo. Però è innegabile che certe scelte visuali per accompagnare un determinato brano siano risultate così perfette da accrescere e moltiplicare l’emozione che da sola dona la musica.
Torniamo alla domanda iniziale: qual è il video più bello?
Qualcuno si è posto questa domanda e si è pure risposto con una bella classifica, anzi, io ne ho scovate un paio: MTV (manco a dirlo) e Rolling Stone (la rivista).
Sarebbe interessante confrontarle nel dettaglio per rilevare le differenze, ma per ora eviterò tale strazio, primo perchè so che ne verrebbe fuori un pappardellone che quei due-tre lettori che ho* difficilmente ingoierebbero, secondo perchè in linea teorica non è mia intenzione basarmi su di una classifica “ufficiale” (o ufficiosa) per istruirvi sui più bei video mai realizzati. Diciamo che utilizzo la mia personale sensibilità e cultura, per il resto basta fidarsi. Comunque, molti dei video di cui parlerò appaiono in entrambe le classifiche.
Per ora, mi limito a segnalare i primi due: per MTV il video più bello è “Thriller”, di Michael Jackson, per Rolling Stone “Sledgehammer”, di Peter Gabriel.
Posto che qui comando io, vi beccate Sledgehammer e non perchè io non consideri Thriller un capolavoro, anzi. Diciamo che il video di Peter Gabriel si avvicina di più a ciò cui sono maggiormente sensibile.
Il regista di tale meraviglia è Nick Park; realizzato interamente con la tecnica dello stop-motion (qui un bellissimo sito dedicato), è dichiarato ovunque uno dei più bei videoclip mai realizzati; sicuramente lo è per l’impegno, la cura e la fantasia.
Mi piacerebbe parlarvi del contenuto o della trama, se vogliamo chiamarla così, ma il senso della canzone in sè mi è un po’ oscuro e le immagini non fanno altro che seguire il fantastico viaggio suggerito dalle parole di Peter Gabriel, per cui non resta altro che vederlo, spero in futuro di poter aggiungere altri particolari.
Le parti che preferisco sono però quella sull’ottovolante (geniale) e quella con la frutta che compone un viso che canta: da notare la perfetta sincronizzazione della “bocca” con le parole.
Peter Gabriel - Sledgehammer (1986)
You could have a steam train
If youd just lay down your tracks
You could have an aeroplane flying
If you bring your blue sky back
All you do is call me
I’ll be anything you need
You could have a big dipper
Going up and down, all around the bends
You could have a bumper car, bumping
This amusement never ends
I want to be your sledgehammer
Why dont you call my name
Oh let me be your sledgehammer
This will be my testimony
Show me round your fruitcage
cos I will be your honey bee
Open up your fruitcage
Where the fruit is as sweet as can be
I want to be your sledgehammer
Why dont you call my name
Youd better call the sledgehammer
Put your mind at rest
I’m going to be-the sledgehammer
This can be my testimony
I’m your sledgehammer
Let there be no doubt about it
Sledge sledge sledgehammer
I’ve kicked the habit
Shed my skin
This is the new stuff
I go dancing in, we go dancing in
Oh won’t you show for me
And I will show for you
Show for me, I will show for you
Yea, yeah, yeah, yeah, yeah, yeah, I do mean you
Only you
You’ve been coming through
Going to build that power
Build, build up that power, hey
I’ve been feeding the rhythm
I’ve been feeding the rhythm
Going to feel that power, build in you
Come on, come on, help me do
Yeah, yeah, yeah, yeah, yeah, yeah, yeah, yeah, you
I’ve been feeding the rhythm
I’ve been feeding the rhythm
It’s what were doing, doing
All day and night
(*) sempre che qualcuno le legga, ’ste cose: se state leggendo, me lo fate sapere? Così, tanto per curiosità. Grazie :>