~ Al felice genio dell'avvenire dedico questi accenni di antesignano, questi conati di liberazione. ~



Tredicesimo appuntamento
Monday December 31st 2007, 3:10 am
Filed under: • Music videos on the blog

Poco da dire, questa volta, sul video in questione, anche perchè il brano è una b-side strumentale di “Barrel Of a Gun” ed il video in sé, se la memoria non mi inganna, è solamente un insieme di immagini che servirono da sfondo durante l’Exciter Tour del 2001 - siccome andai al concerto, dovrei ricordarmelo bene, ma non ne sono sicura e non ho trovato informazioni a riguardo (*)

Inoltre, essendo, appunto, un’accozzaglia di disegni tipici di Anton Corbijn, val poco la pena tentare di decifrarli e/o di scriverci su interpretazioni mistiche.
Quindi, questa è la mia musica di stanotte, accompagnata da queste immagini. Enjoy !

Depeche Mode - Painkiller (1997)


(*) appena torno, mi rivedo il DVD e verifico…




Le (buone) idee non muoiono mai
Friday December 14th 2007, 3:50 pm
Filed under: • Gira la moda, • Commercial channel




“Shock your time” (campagna Chronotech, dicembre 2007)


vs

Peter Gabriel - Shock The Monkey (1982)





L’arte del trucco
Wednesday December 12th 2007, 3:56 am
Filed under: • Gira la moda, • Foto, • Belle arti

Il mio penultimo intervento verteva sulla solenne menzogna dell’Arte.
E da lì, come sempre, ho cominciato a rigirarmi la questione, sezionandola e (ri)componendo i pezzi per vedere se potessero saltar fuori nuove connessioni.

l’Arte è menzogna, per il solo fatto che la Realtà è una sola - magari non necessariamente oggettiva, ma sicuramente unica - e mai essa potrà essere riprodotta nella sua interezza (sempre che interessi a qualcuno farlo…).
D’altronde, a cosa servirebbe essere Uomini, senza quella capacità di rielaborazione che i filtri dei sensi, attraverso i quali nuotiamo nella Vita, ci regalano in ogni istante che viviamo?

Ma la menzogna stessa è Arte; la menzogna, la finzione, l’Inganno e quindi la Maschera.
È per questo motivo che ritengo il trucco una vera Arte; nella mia personale visione delle cose, rappresenta quanto di meglio si possa avvicinare all’ideale di Arte nel suo senso più concettuale possibile, perché coinvolge il corpo umano, il segno ed i colori - anche se questi ultimi possono essere visti come “minore o maggiore densità di segno”, e quindi non hanno la medesima importanza, ma di questo se mai parlerò meglio in futuro.

È la finzione perfetta: una maschera che si modella sui tratti del corpo per nasconderli, modificarli o esaltarli; obbliga ad una doppia visione: la “tela” sulla quale si tratteggiano i segni combacia con il risultato finale della combinazione di tali segni, che però può essere diversissimo da essa. Un po’ come osservare uno stereogramma.

Kabuki è uno dei più fantasiosi nonché abili makeup artist.
Sebbene le sue creazioni oltrepassino spesso i limiti, il punto di partenza è sempre la struttura ossea della persona che ha sottomano: il suo gusto e l’estro del momento fanno il resto.
Pittore fin da bambino, mostra da subito un’attrazione per la fantasia oscura e la predilezione per le ombre della bellezza, piuttosto che per le sue luci.

In accordo con il mio pensiero, Kabuki ritiene che l’inquietudine mantenga alta la soglia dell’attenzione, che è esattamente ciò che serve per catturare l’osservatore e costringerlo a non distogliere lo sguardo da ciò che si è creato - poco importa se il fine sia vendere abiti o semplicemente coinvolgerlo in un esercizio di contemplazione.

Le immagini che seguono sono tratte dalla rivista “Paper”, settembre 2005, foto di Richard Burbridge.
Questa l’immagine di copertina:



Commistione Egitto-Africa-Metropolis:




I cristalli così disposti rappresentano l’energia del corpo che letteralmente “esplode” al di fuori. Kabuki si è ispirato ai solenni altari rococò, come questo del Karlskirche di Vienna:


Non sono unghie finte, bensì ali di scarabeo:





“Thank you”
Friday December 07th 2007, 4:14 pm
Filed under: • Troppo vago per essere categorizzato

Tra virgolette perchè è una canzone.
E siccome sto per parlare di musica e ringraziamenti, mi è subito balenato in mente questo titolo dei Led Zeppelin.

Dove si coniugano insieme musica e ringraziamenti? In questo geniale blog, che si propone di migliorare i sempre più tesi rapporti tra i poveri fruitori della musica ed i compositori della stessa.
Quante volte, anche in questa sede, è stato ribadito che le case discografiche mettono ben più di un dito tra il legittimo compenso ai musicisti e l’altrettanto legittimo diritto dell’acquirente di non dover necessariamente donare un polmone per avere una copia originale del CD ambìto?

Posto che esiste il P2P e le varie altre facili vie per ottenere musica senza aprire il portafoglî, il senso di colpa indubbiamente serpeggia nella rete e nei cuori di noi umili poveraccî, desiderosi di rendere il giusto tributo economico ai nostri eroi delle sette note senza passare per le grinfie di quei vampironi dei discografici.
Cosa fare, dunque?

1) Scegliere un artista del cuore;

2) scrivere una lettera, dimostrandogli il proprio affetto e la propria devozione, ed allegare cinque dollari;

3) scansionare o fotografare la lettera in questione, inviando l’immagine al blog;

4) cercare un indirizzo di posta ordinaria del suddetto artista (casa sua, il fan club, la portinaia, l’amante - ma è più probabile imbattersi nel secondo…) e spedire il tutto, lettera più i cinque dollari;

5) sentirsi soddisfatti e realizzati :-]

Un esempio? Lettera ad Axl Rose:


Dear Axl,
There are a lot of musicians I could have sent this money to; people lke Bob Mould or Henry Rollins or Robert Plant, whose music graced the mix tapes of my youth. But I figured out of all of them, you could probably use the money the most. Some day you will realize two things:

1) Slash was the heart of GnR
2) We all know that Chinese Democracy is nothing more than smoke and mirrors.

When that happens, take this five bucks and buy a bottle of Night Train to see you through.

Yours Truly,
michele c.
long island, NY

P.S. I am giving it to you in change because that’s how bum wine should be bought.




Ama l’arte:
Saturday December 01st 2007, 4:21 pm
Filed under: • Troppo vago per essere categorizzato

fra tutte le menzogne è quella che ancora mente di meno. (Gustave Flaubert)